Eco-Incentivi 2010 per la casa a risparmio energetico

Grazie a tale novità non sarà più necessario l’intervento di architetti, geometri, ingegneri e periti.
I lavori che sono quindi effettuabili senza la dichiarazione di inizio attività sono oggi anche le manutenzioni straordinarie, installazioni di pannelli fotovoltaici, impianti solari per il riscaldamento di acqua sanitaria senza serbatoi esterni a vista e non in zone centrali o comunque sottoposte a vincoli architettonici e paesaggistici.
In precedenza erano liberi dalla presentazione della DIA le opere di manutenzione ordinaria.
In particolare la deregolamentazione interessa queste opere di manutenzione straordinaria:
lavori di bonifica da barriere architettoniche
ricerche nel sottosuolo temporanee
aree di gioco
In ogni caso, ogni intervento dovrà sottostare alle normative regionali, quelle comunali e quelle del settore specifico.
Il comune dovrà essere informato in quasi tutte le tipologie di intervento, oggi anche tramite i canali telematici.
Si pone in rilievo il ruolo delle amministrazioni regionali ed eventuali conflitti con le direttive governative;
non a caso che questo decreto viene attuato in occasione delle elezioni regionali.
Polemiche anche dal versante dei tecnici che vedono la possibilità di una diminuzione degli incarichi riguardanti le piccole pratiche.
Anche Legambiente dimostra un approccio polemico al decreto per gli ecoincentivi.
Risulta invece fermamente a favore il Governo che nella figura di Silvio Berlusconi sostiene che con il decreto per gli ecoincentivi “ognuno sarà padrone in casa propria”.
Ribadisce il medesimo concetto il Ministro della Semplificazione Roberto Calderoli.
Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti pone in risalto la responsabilità che hanno le amministrazioni regionali nel decidere se modificare leggi regionali che vietino l’attuazione pratica della deregolamentazione.




